Orticoltura

La coltivazione della patata nelle aree montane: verifica dell'applicabilità delle tecniche di produzione biologiche e individuazione delle migliori varietà con particolare riferimento ai parametri qualitativi
Periodo di sperimentazione: 2001 – 2003
Ente finanziatore: Regione Piemonte
Abstract: Le finalità della sperimentazione erano l’individuazione delle cultivar più idonee alle diverse caratteristiche ambientali in relazione ai parametri organolettici ed all’adattabilità ai metodi dell’agricoltura biologica in montagna, la valutazione ed il recupero di alcuni ecotipi locali.
Il progetto è stato finanziato dalla Regione Piemonte e cofinanziato dalla Provincia di Torino e dalle Comunità Montane Valli Chisone e Germanasca, (primo soggetto proponente), Val Pellice, Pinerolese Pedemontano ed Alta Val di Susa.
Il presente progetto ha coinvolto direttamente le aziende in loco, mediante la realizzazione di campi sperimentali dislocati sul territorio delle Comunità Montane citate, gestiti secondo il metodo dell’agricoltura biologica, che hanno permesso la valutazione del comportamento agronomico e produttivo delle varietà in prova; successive analisi di laboratorio hanno fornito indicazioni di tipo merceologico e sensoriale.

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Attività di recupero, caratterizzazione e risanamento di antichi ecotipi piemontesi di patata, ai fini della valorizzazione della coltura nelle aree montane
Periodo di sperimentazione: 2005-2007
Ente finanziatore: Provincia di Torino

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Valorizzazione della patata in ambienti montani: recupero e reintroduzione di alcuni ecotipi locali della biodiversità alpina ed individuazione di pregi qualitativi legati all'ambiente di coltivazione
Periodo di sperimentazione: 2008 – 2009
Ente finanziatore: Regione Piemonte
Abstract: Il progetto prevede il recupero e la valorizzazione degli ecotipi locali di patata (Piatlina e Patata del Bur) per una valorizzazione delle tipicità locali di questa coltura nelle aree montane. In particolare sono stati individuati quali ecotipi meritevoli di uno studio approfondito, la Piatlina (ecotipo rinvenuto a Pragelato), Ratte (conosciuta in Piemonte come “Patata del Bur” e la Vitelotte Noire (rinominata Patata Viola o Violetta di Mondrone), caratterizzata da buccia e pasta di colore blu-violaceo.

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Sperimentazione di colture orticole in rotazione con la patata in montagna
Periodo di sperimentazione: 2008 – 2010
Ente finanziatore: Regione Piemonte
Abstract: La sperimentazione in oggetto è stata realizzata nel triennio 2008-2010, al fine di verificare l’adattabilità di altre colture orticole, che possano essere opportunamente valorizzate nelle aree montane in rotazione con la patata.L’individuazione delle specie è stata funzionale non solo ad interrompere la monosuccessione della patata ed ai conseguenti vantaggi agronomici che ne derivano, ma anche alla possibilità di introdurre sistemi colturali in grado di migliorare il reddito delle aziende agricole di montagna. La rotazione triennale è stata impostata con la seguente successione: patata-fragola-consociazione cucurbitacee/leguminose. Sono stati allestiti tre campi sperimentali a diverse altitudini, per il confronto tra la monosuccessione e la rotazione triennale.

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Produzione sperimentale di tuberi seme di alcune varietà di patata in aree montane dell'Alta Valle di Susa
Periodo di sperimentazione: 2011
Ente finanziatore: Comunità Montana Valle di Susa e Val Sangone
Abstract: Nell’ambito del progetto INTERREG “Sapori e Prodotti delle Alte Valli” la Scuola Malva ha attuato, per conto della Comunità Montana Valle di Susa e Val Sangone ed in collaborazione con il Parco del Gran Bosco di Salbertrand, la progettazione e la realizzazione di una serie di campi sperimentali tra i 1500 e i 2000 m slm destinati alla produzione di patata da seme delle varietà Ratte e Vitelotte Noire.

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